La Storia

Cenni Storici (dal libro "Cardano al Campo: storia di comunità laboriosa")

I ritrovamenti archeologici avallano l'ipotesi dell'esistenza in epoca romana, dopo il II secolo d.C. e in età tardoimperiale, di un centro abitato disposto lungo due vie principali che prendono i nomi di Cardo (in direzione nord-sud, attualmente individuabile nelle vie Roma, Gerolamo Cardano, Garibaldi, XX Settembre) e di Decumano (in direzione est-ovest, corrispondente alle vie Delle Roggette, Guaranguala, Cavallotti, Al Parco e Carreggia).
I più antichi documenti scritti dove appare il toponimo Cardano risalgono al periodo longobardo. Nel corso del XII secolo il borgo risulta appartenente alla contea del Seprio. In questo periodo si farebbero risalire le origini della famiglia Cardano, che ha tra i suoi maggiori esponenti il sacerdote Milone, divenuto arcivescovo di Milano nel 1187. Questa famiglia e quella dei Castiglioni furono i primi signori del paese. Alla fine del Medioevo Cardano faceva parte del feudo di Gallarate che rimase sotto il dominio del ducato di Milano fino al 1530.
Nel 1600 i territori lombardi subirono l'invasione dei Lanzichenecchi e furono teatro degli scontri tra le truppe francesi e spagnole impegnate a combattere la guerra dei Trent'Anni.
Durante il 1630 la popolazione cardanese fu colpita dalla peste. Uno dei luoghi di raccolta e di cura dei malati era nella zona dell'attuale via Lazzaretto e, presumibilmente, anche nella chiesa di S. Pietro. In questo periodo l'attività economica era l'agricoltura praticata sia da piccoli proprietari, sia alle dipendenze dei feudatari.
Il secolo successivo fu caratterizzato dal passaggio del feudo di Gallarate dalla famiglia Visconti a quella di Castelbarco, dalle riforme di Maria Teresa d'Austria e da un breve periodo di dominio napoleonico.
Nei primi anni dell'Ottocento la popolazione era formata da 1300 abitanti dediti prevalentemente all'agricoltura, all'allevamento e, in minima parte, impiegati nel settore tessile. Dal 1812 al 1818 gli abitanti furono colpiti da una pestilenza di tifo petecchiale che mise a dura prova le loro già precarie condizioni di vita. Durante il Risorgimento, i patrioti del gallaratese si mostrano molto attivi politicamente, prova ne sono le riunioni clandestine che si svolgevano presso la farmacia di Giuseppe Castelli il cui fratello, Carlo, abitava a Cardano. In questi anni furono proclamati: il primo medico condotto, Gaspare Rigoli, e la prima maestra. La fine di questo secolo vide la nascita di importanti fabbriche tessili (Bonomi, Sironi, Colombo, Villa) che hanno favorito una rapida industrializzazione.
Nel corso dell'ultima guerra mondiale Cardano subì l'occupazione tedesca. Furono requisite le ville lungo le vie Porraneo e Torre per essere trasformate in sedi di servizi militari. La Resistenza partigiana fu attiva e causò gravi perdite. I Caduti Cardanesi per la Liberazione furono: Idalio Spotti, Amatori Spotti, Luigi Ferrazzi, Pasquale Grossoni, Napoleone Ruberto, ai quali sono dedicate alcune vie del paese.


Perchè il nome "CARDANO AL CAMPO"

La denominazione "CARDANO" è molto controversa ed è strettamente legala al susseguirsi delle vicende storiche. Gli studiosi di toponomastica hanno avanzato molte tesi sulla derivazione del nome suggerendo opinioni diverse tra le quali: "CARDUUS" arbusto selvatico irto di spine, "CAR" luogo fortificato, "KAR" pietra o terreno sassoso, "CARDUS" linea, strada, fossato agricolo. L'ipotesi della presenza sul territorio di un accampamento romano trova riscontro nel decreto del re Vittorio Emanuele II che, nel 1864, aggiunge il nome "al Campo" per evitare problemi di omonimia con altri paesi.


Lo stemma

Lo Stemma comunale riproduce, nella parte superiore, l'emblema delle più antiche famiglie del luogo, quella dei Cardano, che annovera tra i suoi discendenti lo scienziato del Rinascimento Gerolamo. Sullo sfondo di colore oro spicca un castello rosso formato da tre torri merlate alla ghibellina, il centrale murato di nero nella parte superiore, e sormontato da un'aquila nera dalle ali spiegate. Nella parte inferiore, su sfondo verde, sono presenti tre tende d'accampamento argentate con banderuole rosse. Sopra lo stemma vi è una corona con nove merli alla ghibellina.


La Città

In data 18 luglio 2012, il Presidente della Repubblica, ha concesso a Cardano Al Campo il titolo onorifico di Città, ai sensi dell'art.18 del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n.267.


Ultima modifica: 23/12/2015